Allevamento amatoriale “Beherzen Warther”

HOVAWART: PER SAPERNE DI PIU'

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COS'E' (IN ORDINE ALFABETICO)

AGGRESSIVITA: E’ quella dote caratteriale che permette ad un soggetto, nel nostro caso ad un cane, di reagire a pressioni negative esterne. Vi sono diversi tipi di aggressività distinte in base alla causa scatenante, ma i segnali fisici che caratterizzano l’azione aggressiva sono quasi i medesimi. L’aggressività è una dote in tutti i cani (ma specialmente nei soggetti appartenenti alle razze da difesa, come l’Hovawart) e quindi è necessario che sia presente. Ovviamente deve essere presente nella giusta misura, proporzionata agli altri elementi che compongono il carattere di un cane. L’equilibrio mentale di un cane è dato dalla presenza di tutte le doti caratteriali nella giusta misura.

CAL 2: Certificato Attitudine Lavoro n.2. E’ una prova minima d’addestramento studiata dal Comitato Tecnico dell’ENCI con lo scopo di poter testare le attitudini dei soggetti di alcune razze da utilità e difesa. I soggetti che superano questa prova dimostrano di avere le doti caratteriali del buon cane da utilità e difesa. Per l’Hovawart il Cal 2 è la prova necessaria per l’inserimento nell’albo dei riproduttori selezionati.

COMBATTIVITA’: E’ una dote caratteriale direttamente connessa con la natura predatrice del cane; grazie alla combattività i cani potevano avere ragione della preda. Nella quotidianità possiamo verificare la presenza di tale dote quando il nostro cane, dopo aver conquistato una finta preda (generalmente uno straccio o un gioco), la scuote con forza tenendola in bocca. La combattività di solito segue la reazione aggressiva, della quale è la piena concretizzazione.

CURIOSITA’: E’ la dote caratteriale che permette al cane di esplorare il territorio che lo circonda e di fare nuove esperienze (specie nei primi periodi di vita). Questa dote è direttamente proporzionale al temperamento. Inoltre, affinché la curiosità si possa manifestare in pieno, il soggetto in questione necessita anche di una buona tempra e di una buona socialità. In caso di scarsa tempra e scarsa socialità, il cane può sembrare apatico e poco curioso ma solo perché preoccupato ed insicuro.

DOCILITA’: E’ la dote caratteriale che permette ad un cane di accettare l’uomo come naturale superiore gerarchico. Nei cani da utilità è una dote importantissima in quanto necessaria per poter addestrare un soggetto allo svolgimento di compiti utili all’uomo. Generalmente la docilità è inversamente proporzionale alla tempra.

IPO: Internationale Prüfungsordnung. E’ la sigla indicante le prove di lavoro per i soggetti appartenenti alle razze da utilità e difesa. L’FCI ha stilato un elenco delle razze dal utilità e difesa che devono essere sottoposte a queste prove: Boxer, Dobermann, Hovawart, Pastore Belga, Pastore Tedesco, Reisenschnauzer, Rottweiler. Per queste razze è obbligatorio superare una prova IPO per poter ottenere il titolo di campione internazionale di bellezza. Le prove IPO sono divise su tre livelli 1, 2 e 3 ove l’ultimo è il più difficile ed è il livello su cui vengono svolti tutti i campionati di addestramento. Ogni prova è suddivisa in tre sezioni: pista, obbedienza, difesa. In queste prove vengono valutate le seguenti doti caratteriali: qualità naturali, sicurezza e tempra (ove in qualità naturali si riuniscono le doti qui descritte).

ISTINTO PREDATORIO: E’ l’istinto atavico del canis familiaris che, anche se non spinto dalla fame, ha desiderio di inseguire la preda per poi averne ragione. Il nostro cane, oltre nell’inseguimento dei gatti o di altri animali (non cani), ci mostra la presenza di questo istinto quando insegue una palla o cerca di afferrare freneticamente un straccio agitato da qualcuno. L’istinto predatorio si appaga con il raggiungimento della preda (vds. gioco o straccio) che viene afferrata con forza con la bocca. Da quel momento entra in gioco la combattività per far soccombere la finta preda.

POSSESSIVITA’: E’ la dote caratteriale che permette al cane di considerare propri oggetti, luoghi (vds. Territorialità), a volte altri cani ed anche persone. Parlando unicamente di oggetti (caso più comune di possessività e privo di altre implicazioni gerarchico/psicologiche), la possessività viene evidenziata dal cane che non torna al richiamo quando ha qualcosa in bocca, che si apparta in un angolo con il suo gioco (a volte con qualsiasi cosa), che all’avvicinarsi di qualcuno con l’intento di sottrargli il suo “tesoro” vi pone sopra le zampe, si allontana velocemente con il gioco, ringhia.Qualora la risposta in tale situazioni sia aggressiva (ringhio o morso), questo significa che unita ad una buona ossessività si ha anche una marcata aggressività.
REAZIONE ALLA MINACCIA: E’ un test che viene utilizzata per mettere in evidenza alcune doti del cane da difesa. Tale test è presente in tutte le prove per cani da utilità e difesa ideate dalla FCI e dall’ENCI ed è anche presente nel regolamento dello ZTP tedesco e dello ZTP italiano per l’hovawart. L’unica cosa che differenzia le varie prove è il tipo di reazione richiesta visto che in base al tipo di reazione possono essere messe in luce anche altre doti del cane. Comunque l’unica dote che deve sempre essere presente affinché un cane superi positivamente il test della reazione alla minaccia (a prescindere dal tipo di prova in cui è inserito) è l’aggressività.

SCH: Schutzhunde. E’ la sigla indicante le vecchie prove di lavoro per i soggetti appartenenti alle razze da utilità e difesa, ora sostituito in Italia dal regolamento IPO. In Germania sono ancora presenti prove con il regolamento SCH ma sono indicate con la sigla VPG. L’elenco di razze da utilità e difesa da sottoporre alle prove IPO stilato dall’FCI era stato direttamente ripreso dall’analogo elenco per le prove SCH. Le prove SCH (così come le IPO e le VPG) erano divise su tre livelli 1, 2 e 3 ove l’ultimo è il più difficile. Ogni prova è suddivisa in tre sezioni: pista, obbedienza, difesa. In queste prove vengono valutate le seguenti doti caratteriali:
Nelle prove SCH (vds.VPG) veniva effettuata dal giudice una valutazione caratteriale del soggetto molto accurata che andava ad influire anche sui giudizi e sulle qualifiche. Invece nelle prove IPO giudizi e qualifiche dipendono unicamente dall’esecuzione degli esercizi e viene solo indicata o meno la presenza di alcune doti caratteriali: sicurezza e tempra (ove in qualità naturali si riuniscono le doti qui descritte).

SOCIALITA’: La socialità è l’attitudine di un cane a convivere con l’uomo. Per tutte le razze da utilità per cui è richiesto un impiego a contatto con l’uomo questa dote è fondamentale. Nell’hovawart è una qualità importantissima da ricercare e preservare con la selezione. Generalmente gli atteggiamenti di timidezza nei confronti dell’uomo sono sintomo di scarsa socialità.

SOGLIA DI STIMOLO: E’ quella soglia che è necessario superare per far si che un cane si accorga di uno stimolo reagendo. Un cane con una soglia di stimolo bassa si ecciterà per un nonnulla, basterà pochissimo per interessarlo, portarlo ad una reazione aggressiva o ludica. Ovviamente un cane linfatico e poco reattivo, che necessita di grossi stimoli per modificare il suo comportamento avrà una soglia di stimolo alta. Generalmente la soglia di stimolo bassa è accompagnata da un buon temperamento (da non confondere con equilibrio nervoso labile). Al contrario un cane con la soglia di stimolo alta tenderà a non avere un buon temperamento.

TEMPERAMENTO: E’ il motore del cane. E’ la dote caratteriale che determina la velocità con la quale un cane reagisce a stimoli esterni positivi o negativi. E’ abbastanza facile identificarla nel nostro cane in ogni momento della sua giornata; quando un cane appare sempre con l’argento vivo addosso ed in ogni cosa che fa mette foga e velocità, abbiamo di fronte un soggetto con un temperamento marcato. E’ necessario però cercare di distinguere il temperamento con il nervosismo dato da un equilibrio psichico labile. Generalmente un cane con tanto temperamento ma saldo di nervi ha un buon tempo d’attenzione, una soglia di stimolo non troppo bassa e non accumula stress in caso di frustrazione legata al non ottenimento immediato di ciò che è ambito.

TEMPO DI ATTENZIONE: E’ il tempo durante il quale il cane può restare concentrato su qualcosa, senza subirne stress. Per i cani da utilità e quindi anche per l’hovawart si prediligono tempi d’attenzione lunghi. Con tempi d’attenzione lunghi risulta più agevole l’addestramento. Generalmente cani con tempi d’attenzione lunghi hanno i nervi saldi mentre quando i tempi sono molto brevi di solito si possono avere soggetti con un sistema nervoso labile.

TEMPRA: E’ la capacità del cane di sopportare senza modificare il proprio atteggiamento stimoli esterni negativi sia fisici che psicologici. La tempra fisica non è correlata a quella psicologica per cui potremo trovare cani fisicamente molto forti (resistenti al dolore) ma non altrettanto forti in caso di pressioni psicologiche. Per tutti i cani da difesa (quindi anche per l’hovawart) la tempra è una dote fondamentale da ricercare e preservare con la selezione. Un cane con una buona tempra sarà sempre un cane molto affidabile in quanto solo episodi di una certa rilevanza potranno provocare in lui una reazione. Un cane con una buona tempra mai reagirà perché spaventato senza apparente motivo o perché provocato involontariamente da un bambino. La tempra è la dote caratteriale che permette la solidità nervosa e quindi l’equilibrio psichico di un cane.

TERRITORIALITA’: E’ la capacità di un cane di considerare un territorio circoscritto come sua proprietà tanto da doverlo difendere da eventuali intrusi. Questa dote è particolarmente importante nei cani da guardia (come l’hovawart) che devono naturalmente essere predisposti a svolgere l’attività di guardiano. Un cane marcatamente territoriale di solito ha anche difficoltà nei rapporti con altri cani del medesimo sesso (se maschio). L’istinto non può ovviamente sostituire l’addestramento; un cane istintivamente cerca di allontanare l’intruso con abbaio e ringhio e di solito questo funziona. E diverso pensare però che un cane, siccome abbaia e ringhia, certamente sarà in grado di mordere un eventuale aggressore. Il 90% dei cani che mostrano veemente reazioni quando la controparte è fuori dalla rete non saprebbero cosa fare se l’intruso entrasse nel territorio.

VIGILANZA: la vigilanza è le distanza oltre la quale un cane considera la persona che si sta avvicinando un potenziale pericolo. Una volta che qualcuno sorpassa la distanza di vigilanza il cane inizierà ad abbaiare. Se la vigilanza è lunga abbiamo di fronte un cane territoriale, con soglia di stimolo bassa, nervi un po’ deboli e poca tempra e viceversa per una vigilanza corta. Come in tutte le cose in medium stat virus. Questo può far capire come anche dal comportamento di tutti i giorni possiamo valutare il carattere del nostro cane.

ZTP: Zuchttauglichkeitsprüfung. E’ la prova attraverso la quale i soggetti di molte razze da difesa tedesche possono accedere alla riproduzione (Dobermann, Rottweiler, Hovawart). Questa prova, con piccole differenze di regolamento tra una razza e l’altra, permette di valutare tutti gli aspetti del carattere di un cane prestando attenzione a tutte le doti sopra elencate ed alle caratteristiche tipiche di razza. Per l’Hovawart questa prova è ancora in fase di approvazione da parte dell’ENCI.

 

 

CARATTERE DEL BUON HOVAWART

In considerazione della legenda sopra stilata, ora è possibile descrivere il carattere medio del buon hovawart utilizzando la terminologia corretta.
L’hovawart è da standard un cane da utilità e difesa, equilibrato, sano, sportivo, ben predisposto nei confronti dell’uomo, docile e affidabile in famiglia. Affinché questa descrizione corrisponda il più possibile alla realtà il nostro hovawart deve aver:
- AGGRESSIVITA’ media generalmente di tipo difensivo ed in parte di tipo gerarchico per dominanza;
- COMBATTIVITA’ marcata, sia che segua una pulsione aggressiva che predazione l’hovawart ha nella sua natura atavica del molossoide la predisposizione a combattere;
- CURIOSITA’ marcata, da cane di temperamento pronunciato e di tempra media, l’hovawart è sicuramente un cane molto curioso;
- DOCILITA’ molto marcata, è sicuramente una delle peculiarità dell’hovawart che risulta infatti facilmente addestrabile ed impiegabile in diverse attività utili all’uomo;
- ISTINTO PREDATORIO presente ed evidente specie nelle attività ludiche con l’uomo;
- POSSESSIVITA’ marcata, retaggio della natura molossoide;
- SOCIALITA’ molto marcata, dote necessaria all’hovawart per poter essere sia facilmente impiegato in attività utili all’uomo sia un ottimo cane da famiglia;
- SOGLIA DI STIMOLO media, non deve essere reattivo come un Boerder Collie o un Pastore Belga Malinois ma neanche apatico come i molossoidi di grosse dimensioni;
- TEMPERAMENTO marcato soprattutto in proporzione alla taglia dell’hovawart, certamente non piccola;
- TEMPO D’ATTENZIONE molto lungo, caratteristica necessaria per garantire l’ottima addestrabilità dell’hovawart;
- TEMPRA media, l’hovawart deve essere un cane coraggioso, sicuro di sé e saldo di nervi senza però essere duro ed aspro nei rapporti con il padrone;
- TERRITORIALITA’ molto marcata, altra peculiarità di razza che è ovviamente connessa al ruolo tipico del guardiano;
VIGILANZA media, l’hovawart non è un cane che reagisce senza motivo e solo se seriamente minacciato